API pubblica e connettore MCP: usa echoflow da Claude, Codex o dai tuoi sistemi

Il tuo sistema carica di notte, la mattina i contenuti ci sono. Oppure chiedi al tuo assistente AI di cercare in anni di video — senza aprire echoflow.

Prova gratis, senza carta

14 giorni · 60 minuti · 10 video · nessuna carta

echoflow si usa anche senza aprirlo: un connettore MCP, incluso in ogni piano, lo rende uno strumento richiamabile da Claude, Claude Code, ChatGPT, Codex e dagli altri assistenti compatibili; col piano Pro c'è anche un'API REST per integrarlo nei vostri sistemi. Sono due strade verso la stessa cosa, pensate per due persone diverse dello stesso team.

L'API, per chi sviluppa

Un'agenzia con quaranta video a settimana non li carica a mano quaranta volte. Con l'API il vostro sistema:

grandi — si inviano i pezzi uno alla volta e su interruzione si riparte dall'ultimo confermato, esattamente come fa l'app web;

Ogni chiave ha il proprio limite di frequenza e i propri ambiti: read per leggere i contenuti, write per creare lavori, library per interrogare l'archivio. Una chiave che deve solo scaricare non deve poter consumare i vostri minuti.

Il connettore MCP, per chi non sviluppa

Collegato una volta dall'assistente, echoflow diventa uno strumento che Claude, Claude Code, ChatGPT e Codex possono usare. Da lì si lavora in linguaggio naturale: «prendi l'ultima puntata, tirami fuori i post LinkedIn e dimmi quando ho parlato di prezzi».

L'assistente può elaborare un video, leggere i contenuti prodotti, cercare nell'archivio e fare domande sui vostri video. È la parte più interessante: la ricerca semantica su anni di contenuti diventa disponibile dentro lo strumento dove già lavorate: è lì, e nell'API, che vive la ricerca dei passaggi.

Lo si collega con il proprio account, senza chiavi: al collegamento si sceglie il workspace e cosa concedere — leggere, creare ed elaborare, consultare l'archivio — e lo si revoca quando si vuole. Ogni richiesta segue il vostro piano come nella webapp. La guida passo passo è nella pagina Connettori. Per un assistente senza accesso OAuth si usa invece una chiave API, con gli stessi ambiti: è del piano Pro.

Cosa non facciamo

canali, perché non conserviamo token social. L'API restituisce contenuti, non pubblicazioni.

qualsiasi altra.

canale programmatico. Oltre il tetto arriva un errore parlante con un codice, non un 500.

scadono finché l'account resta attivo**.

Da quale piano

Il connettore MCP con accesso dal proprio account è incluso in tutti i piani, prova compresa, senza costi aggiuntivi. API pubblica, webhook, upload a chunk via API e chiavi API (anche per collegare un assistente al server MCP) sono inclusi nel piano Pro, in entrambe le taglie (€19/mese per 200 minuti, €49 per 1.000 e fino a 10 persone). Per volumi o condizioni fuori scala c'è Enterprise, su richiesta.

Domande frequenti

Cos'è un server MCP, in pratica?

È il modo con cui un assistente AI può usare uno strumento esterno. Collegato echoflow, potete scrivere a Claude o a Codex «prendi l'ultima puntata, tirami fuori i post LinkedIn e dimmi quando ho parlato di prezzi», e l'assistente lo esegue: elabora il video, legge gli output, cerca nell'archivio. Senza aprire la nostra applicazione.

Serve saper programmare?

Per l'API sì, è un'integrazione da sviluppatore. Per il connettore MCP no: lo si collega una volta dall'assistente con il proprio account (il pulsante «Connetti», senza chiavi) e da lì si lavora in linguaggio naturale. Sono due strade verso la stessa cosa, pensate per due persone diverse dello stesso team.

Come funzionano gli ambiti delle chiavi?

Ogni chiave API porta i propri ambiti: «read» per leggere i contenuti prodotti, «write» per creare lavori, «library» per interrogare l'archivio. Servono a non dare a un'automazione più potere di quanto le occorra — una chiave che deve solo scaricare gli output non deve poter consumare i vostri minuti.

Posso caricare file molto grandi via API?

Sì, con l'upload a chunk: si apre un caricamento, si inviano i pezzi uno alla volta e su interruzione si riprende dall'ultimo confermato. È lo stesso meccanismo dell'app web. Valgono gli stessi limiti di piano del canale normale: oltre il tetto la risposta è un errore parlante, non un errore tecnico del server.

L'API consuma minuti?

Sì, esattamente come un caricamento fatto a mano: i minuti si consumano elaborando i video, indipendentemente dal canale. Interrogare l'archivio e leggere gli output non consuma minuti.