Cerca dentro i tuoi video e fai domande all'archivio
«Quando ho parlato di prezzi?» — L'AI Chat risponde e sotto mette le fonti: il video e il minuto da cui viene ogni risposta.
14 giorni · 60 minuti · 10 video · nessuna carta
- Domande in linguaggio naturale su un video o su tutto l'archivio
- Ricerca dei passaggi per significato, dal connettore MCP e dall'API
- Ritrova un passaggio senza ricordare le parole esatte
- Risposte con le fonti: il video e il minuto da cui vengono
- Isolata per workspace: nessun contenuto attraversa i clienti
- AI Chat con le fonti, dal piano Pro; ricerca dei passaggi via connettore e API
echoflow tiene i vostri video interrogabili: con l'AI Chat fate una domanda in linguaggio naturale e ricevete una risposta con le sue fonti: il video e il minuto da cui viene — anche senza ricordare le parole esatte. È la parte del prodotto che cresce di valore con il tempo, invece di consumarsi.
Una domanda, una risposta con le fonti
La risposta scritta arriva dai vostri contenuti: «qual è la conclusione?», «cosa ho detto sui prezzi?», «riassumi la parte centrale». Sotto ci sono le fonti: i video da cui viene e il minuto, che aprono il video al punto giusto. Potete lasciarla libera su tutto l'archivio o restringerla ai video che scegliete. Risponde sui vostri video, non su Internet.
I passaggi per significato — i punti esatti di tutti i video in cui ne avete parlato, con minuto e link, senza frasi riscritte — si cercano dal connettore MCP o dall'API: servono quando non sapete dove guardare. Cercano per significato, non per parola — è la differenza fra trovare e non trovare qualcosa detto due anni fa con parole che non ricordate più.
Dentro la riga di un singolo video, in dashboard, restano due comandi separati: «Cerca dentro» trova una parola in quel video, «Chiedi all'AI» fa domande solo su quel video.
Perché la ricerca per significato conta
Una ricerca testuale trova solo ciò che avete scritto uguale. Se cercate «come gestire i clienti difficili», una ricerca per parole non trova il passaggio in cui avete detto «quando qualcuno si lamenta, la prima cosa da fare è ascoltare» — che è esattamente il pezzo che vi serviva.
Su un archivio di dieci video la differenza è trascurabile. Su duecento, è la differenza fra avere un archivio e avere una cartella di file.
Isolamento: non è una schermata, è il database
Su un'agenzia con più clienti la domanda giusta è: i contenuti di un cliente possono comparire nella ricerca di un altro? No. L'indice è isolato per workspace a livello di database (row-level security): una ricerca non può attraversare due workspace nemmeno per errore di programmazione. Vale per la ricerca, per la chat e per gli esempi della Brand Voice.
Cosa non facciamo
- Non garantiamo risposte esatte. Sono fondate sui vostri contenuti — molto meglio di un modello
generico — ma un passaggio ambiguo o una trascrizione imprecisa producono una risposta imprecisa. Verificate prima di citarle a un cliente.
- La chat non naviga il web e non conosce nulla oltre i vostri contenuti: se la risposta non è nei
vostri video, non ve la inventa da altre fonti.
- Non cerchiamo dentro i video di altri: solo i vostri, solo nel vostro workspace.
- I contenuti indicizzati sono testi, quindi non scadono: l'archivio resta interrogabile anche
quando i file media dei sette giorni sono scaduti.
Da quale piano
L'AI Chat è inclusa nel piano Pro (da €19/mese). Le risposte attingono al tetto mensile degli strumenti AI incluso nel piano — uno solo, condiviso: indicativamente vale circa 600 messaggi con l'AI Chat al mese, in entrambe le taglie. Si azzera il primo del mese e non consuma minuti. La ricerca dei passaggi per significato, con minuto e link, si usa dal connettore MCP o dall'API, sempre col Pro, e non consuma il tetto.
L'archivio è interrogabile anche da fuori: con il connettore MCP potete cercare nei vostri video direttamente da Claude o da Codex, con le stesse soglie della webapp; con una chiave API, sempre col piano Pro.
Domande frequenti
Perché «semantica» e non una normale ricerca testuale?
Perché cerca per significato, non per parola. Se cercate «come gestire i clienti difficili» trova il passaggio in cui avete detto «quando qualcuno si lamenta, la prima cosa è ascoltare» — che non contiene nessuna delle parole cercate. È l'unico modo di ritrovare qualcosa detto due anni fa, quando non ricordate come l'avete formulato.
Le risposte possono essere sbagliate?
Sì. Le risposte sono fondate sui vostri contenuti, il che riduce molto l'invenzione rispetto a un modello generico, ma non la azzera: un passaggio ambiguo o una trascrizione imprecisa possono produrre una risposta imprecisa. Trattatele come un punto di partenza da verificare, soprattutto prima di citarle a un cliente.
I miei video finiscono nell'archivio di qualcun altro?
No. L'indice della ricerca è isolato per workspace a livello di database: una ricerca non può attraversare due workspace, e su un'agenzia i contenuti di un cliente non compaiono nei risultati di un altro.
Ci sono limiti d'uso?
Sì, ma è un tetto solo, condiviso da tutti gli strumenti AI e incluso nel piano: lo spendete come preferite. Ogni messaggio della chat ne usa una piccola parte; indicativamente, sul Pro il tetto vale circa 600 messaggi con l'AI Chat al mese, in entrambe le taglie. Si azzera il primo del mese e non consuma minuti — i minuti si consumano solo elaborando i video.