echoflow per creator e youtuber
Il video l'hai già girato e montato. Da lì escono descrizione, capitoli, post, clip verticali, articolo e newsletter — nel tuo tono, senza aprire un altro programma.
14 giorni · 60 minuti · 10 video · nessuna carta
- Descrizione, tag e capitoli YouTube con i minutaggi veri del video
- Post per LinkedIn, Instagram, Facebook, X e TikTok, uno per canale e non lo stesso copiato
- Clip verticali 9:16 con sottotitoli animati, dai momenti che l'AI trova nel video: tre di base, fino a otto col Pro
- Articolo e newsletter dallo stesso caricamento, per farsi trovare fuori dalla piattaforma
- Brand Voice inclusa già nella prova: imposti il tuo tono una volta e l'AI lo applica a tutto
- Idee per i prossimi video, con gancio e scaletta, anche prima di aver caricato qualcosa
- Nessun montaggio da imparare: carichi il file o incolli il link, il resto è già fatto
Chi pubblica video conosce lo scarto fra il lavoro che si vede e il lavoro che nessuno vede. Girare e montare è la parte visibile. Poi c'è la coda: scrivere la descrizione, mettere i capitoli, ricavare i tagli verticali, adattare il messaggio per ogni social, e — se si vuole esistere anche fuori dalla piattaforma — trasformarlo in qualcosa da leggere.
Quella coda è la ragione per cui la maggior parte dei video vive una volta sola, il giorno in cui esce.
Cosa esce da un video già pubblicato
Descrizione, tag e capitoli, con i minutaggi presi dai sottotitoli veri e non inventati. I capitoli sono il singolo miglioramento che gli spettatori notano di più e che quasi nessuno mette, perché richiede riguardarsi il proprio video con un blocco per appunti.
I post, uno per canale. Non lo stesso testo copiato cinque volte: LinkedIn, Instagram, Facebook, X e TikTok hanno registri diversi, e il testo esce già nel registro di ciascuno.
Le clip verticali, 9:16 con sottotitoli animati. L'AI cerca i momenti più forti del parlato e taglia. Sono tre se non scegli altro, fino a otto col Pro. ⚠️ Non si regolano nel dettaglio: è una selezione automatica, non un montaggio.
Un articolo e una newsletter, dallo stesso caricamento. È la parte che i creator saltano più spesso e che vale di più nel tempo: un video su YouTube lo trova chi già ti segue o l'algoritmo del giorno, un articolo lo trova chi cerca quell'argomento fra sei mesi.
Le idee per i prossimi video — l'unica cosa che guarda avanti invece che indietro. Scrivi di cosa vuoi parlare e ricevi quattro idee con titolo, gancio d'apertura e scaletta, prese da angolazioni diverse fra loro, così non ti ritrovi quattro varianti dello stesso video.
Il problema vero non è il tempo: è che «suona di AI»
Il motivo per cui questi strumenti vengono provati e abbandonati non è che facciano risparmiare poco. È che quello che producono si riconosce, e un creator vive del contrario: della sua voce.
La risposta, qui, è la Brand Voice, ed è inclusa già nella prova — non è una funzione da piano alto. Compili una volta il tono che usi, a chi parli, le parole che ti appartengono e quelle che non diresti mai, e quel profilo entra in ogni generazione successiva.
Non fa miracoli e non ci interessa raccontarlo: restano bozze da rileggere. Ma la differenza fra un testo neutro da correggere riga per riga e un testo che parte già dalla tua parte è la differenza fra uno strumento che usi e uno che apri due volte.
Nessun montaggio da imparare
Vale la pena dirlo perché è la vera obiezione, sotto quella del prezzo: non c'è un editor da imparare. Non ci sono timeline, tracce, transizioni. Carichi il file — oppure incolli un link YouTube o Google Drive — e quello che torna sono contenuti già scritti e già tagliati.
Il rovescio è che non puoi intervenire sul taglio. È un compromesso esplicito: chi vuole controllo fotogramma per fotogramma continuerà a montare a mano, ed è giusto così.
Cosa non fa
- Non pubblica sui tuoi canali: non chiede accesso in scrittura e non conserva token social.
- Non taglia clip su misura: da tre a otto per video secondo il piano, scelte dall'AI, non modificabili nel dettaglio.
- Non identifica i parlanti nei sottotitoli di una conversazione a più voci.
- I caroselli, le quote card e le miniature sono dal piano Pro in su, non dalla prova.
- I file media generati (clip, video sottotitolato, immagini) restano scaricabili 7 giorni
dalla creazione; i testi non scadono finché l'account resta attivo. Il file sorgente che carichi viene eliminato entro 24 ore dall'elaborazione, salvo un periodo di conservazione diverso scelto per il workspace — dopo, quel video non è più ri-elaborabile.
In italiano, per davvero
Se pubblichi in italiano, uno strumento tarato sull'inglese ti restituisce testi che suonano tradotti e perde per strada i modi di dire e i termini del tuo settore. Qui l'italiano è la lingua di partenza, non una localizzazione aggiunta dopo.
File e contenuti archiviati nell'Unione Europea. La trascrizione e la generazione AI passano anche da fornitori extra-UE, elencati per nome nella pagina dei sub-responsabili, con le garanzie degli articoli 44 e seguenti del GDPR.
La prova dura 14 giorni e non chiede la carta. Il consiglio è caricare un video vero, della durata che pubblichi di solito: è l'unico modo di sapere come ti andrà quando lo userai davvero.
Domande frequenti
Serve la carta di credito per provarlo?
No. La prova dura 14 giorni, include 60 minuti e fino a 10 video (massimo 60 minuti per video) e non chiede la carta. Il video sottotitolato esce col watermark echoflow, che sparisce col piano Pro. Un'elaborazione fallita o annullata non consuma il tetto.
Quanti video posso lavorare durante la prova?
Dipende da quanto durano, perché il conto è in minuti: 60 minuti sono sei video da dieci o due da mezz'ora, fino a un massimo di 10 video. Il consiglio è non spenderli tutti su video corti di prova: caricane uno vero, della durata che pubblichi di solito, perché è l'unico modo di sapere come ti andrà davvero.
I contenuti sembrano scritti da me o si sente che sono AI?
Dipende da una cosa che puoi controllare: la Brand Voice, inclusa già nella prova. Compili tono, pubblico, parole che usi e parole che eviti, e quel profilo entra in ogni generazione. Senza, i testi escono corretti ma neutri — è la ragione per cui l'output di questi strumenti «suona di AI». Con la Brand Voice compilata bene la distanza si accorcia molto, ma non sparisce: sono bozze da rileggere, non post da pubblicare a scatola chiusa.
Quante clip verticali ottengo da un video?
Tre, se non scegli altro: al caricamento puoi chiederne fino a 3 nella prova e fino a 8 col Pro, e se il video non ha abbastanza momenti distinti ne arrivano meno. Non sono modificabili nel dettaglio: l'AI sceglie i momenti più forti del parlato, taglia in 9:16 e applica i sottotitoli animati. Non è un editor e non sostituisce il montaggio: se ti servono venti clip tagliate a mano su misura, questo non è lo strumento giusto e preferiamo dirtelo prima.
Pubblica in automatico sui miei canali?
No, ed è una scelta. echoflow non chiede l'accesso in scrittura ai tuoi account e non conserva token social: prepara i contenuti, tu li rileggi e li pubblichi. Significa un gesto in più per te e nessun rischio che esca qualcosa a tuo nome senza che tu l'abbia letto.
Posso usarlo su video vecchi?
Sì, ed è spesso il caso con il ritorno migliore: quei video sono già stati pagati in tempo di produzione e il tuo pubblico li ha in gran parte dimenticati. Se l'argomento non è legato all'attualità, sono il materiale con il miglior rapporto fra valore e sforzo che hai in archivio.
Quanto costa dopo la prova?
Il piano Pro, con tutte le funzioni, è €19 al mese per 200 minuti di contenuto elaborato, o €49 per 1.000: un minuto di video consuma un minuto di saldo. Puoi anche comprare pacchetti di minuti extra una tantum, che non scadono. Se la prova finisce e non abboni, l'account resta consultabile e scaricabile ma non avvia nuove elaborazioni.