Brand Voice: contenuti che sembrano scritti da te

Il problema dei contenuti generati non è la grammatica: è che si riconoscono. Nella Brand Voice imposti come scrivi e l'AI lo applica a ogni output; dal Pro in su, i testi che approvi diventano esempi per i successivi.

Prova gratis, senza carta

14 giorni · 60 minuti · 10 video · nessuna carta

La Brand Voice è il profilo di stile che echoflow applica a ogni contenuto generato: tono, pubblico e lessico li impostate voi, e l'AI li usa al posto di un italiano neutro da manuale. Insieme all'AI Memory, alla Libreria Prompt e alla riscrittura, è ciò che separa un testo corretto da un testo che sembra vostro.

Il problema vero dei contenuti generati

Non è la grammatica: quella è a posto da anni. È che si riconoscono — stessa cadenza, stesse transizioni, stesso entusiasmo educato. Un post così pubblicato sul vostro profilo non è imbarazzante, è semplicemente anonimo, e l'anonimato è esattamente ciò che un brand non si può permettere.

Quattro pezzi che lavorano insieme

imposta una volta e vale per ogni output.

nelle generazioni successive. È il pezzo che fa migliorare il sistema con l'uso, invece di lasciarlo fermo al primo giorno.

scrivere una volta «i post LinkedIn aprono con una domanda» invece di ripeterlo ogni volta.

un video, e scegliete fra undici azioni (tono del brand, più formale, più informale, adattamento a LinkedIn/Facebook/Instagram/X/newsletter, accorcia, elenco puntato, sola correzione).

Isolato per workspace, e non è una promessa

Su un'agenzia che gestisce dieci clienti, il rischio ovvio è che il tono di uno finisca nei testi di un altro. Non può succedere: Brand Voice, AI Memory ed esempi sono isolati a livello di database (row-level security), non a livello di interfaccia. Una richiesta che provasse a leggere i dati di un altro workspace non riceve niente, nemmeno in parte.

Vale anche per la ricerca semantica e per la chat sui video: tutto ciò che impostate o approvate resta confinato al workspace in cui è nato.

Cosa non facciamo

esiste un modo di dire «scrivi come questo autore» usando i testi di qualcun altro.

ogni output resta una bozza da rileggere prima di pubblicare.

approvate. Se non validate niente, resta vuota.

Da quale piano

La Brand Voice è inclusa già nei 14 giorni di prova, e naturalmente nel piano Pro: è l'unica personalizzazione che compilate di vostro pugno, e tenerla fuori dalla prova lascerebbe senza risposta proprio chi la critica «suona di AI» colpisce di più.

AI Memory, Libreria Prompt e Riscrivi con la tua voce sono del piano Pro (€19/mese per 200 minuti, €49 per 1.000), in entrambe le taglie. Lo strumento di riscrittura attinge al tetto mensile degli strumenti AI incluso nel piano — uno solo, condiviso, che si azzera il primo del mese: è fra gli strumenti più leggeri, e indicativamente su Pro il tetto vale circa 1.500 riscritture al mese. La taglia da 1.000 minuti aggiunge i workspace separati, cioè un profilo di voce distinto per ogni cliente.

A prova conclusa l'account non genera più nulla: quello che avete già prodotto — con la vostra voce, se l'avevate impostata — resta leggibile e scaricabile, ma per generare ancora serve un piano.

Domande frequenti

Come fa l'AI a scrivere nel mio tono?

Da ciò che le date. Nel profilo di Brand Voice impostate tono, pubblico, lessico, parole da evitare e un testo di esempio, e l'AI li applica a ogni generazione. Dal Pro in su, l'AI Memory conserva gli output che avete approvato e li usa come riferimento nelle generazioni successive. È un meccanismo semplice e onesto: segue ciò che impostate e approvate, non indovina.

Il mio tono di voce finisce nei contenuti di altri clienti di echoflow?

No, e non è una promessa commerciale ma un vincolo tecnico. Brand Voice, AI Memory ed esempi sono isolati per workspace a livello di database: una richiesta che provasse a leggere i dati di un altro workspace non riceve niente, nemmeno in parte. Su un'agenzia con dieci clienti, il tono di uno non contamina i testi di un altro.

Posso avere un tono diverso per ogni cliente?

Sì, sul piano Pro da 1.000 minuti, che ha fino a 10 workspace: ogni workspace ha il proprio profilo di voce, la propria memoria e i propri esempi. È il motivo per cui i workspace esistono.

A cosa serve la Libreria Prompt?

A fissare istruzioni vostre per ciascun tipo di output — «i post LinkedIn iniziano sempre con una domanda», «mai usare la parola X» — così non le riscrivete ogni volta. Sono modelli riutilizzabili, non una configurazione da fare una volta e dimenticare.

Riscrivi con la tua voce funziona anche su testi non nati da un video?

Sì: incollate qualsiasi testo e scegliete fra undici azioni — portarlo nel tono del brand, renderlo più formale o più informale, adattarlo a LinkedIn, Facebook, Instagram, X o alla newsletter, accorciarlo, trasformarlo in elenco puntato, o solo correggerlo. Attinge al tetto mensile degli strumenti AI incluso nel piano — uno solo, condiviso fra tutti gli strumenti: la riscrittura è fra i più leggeri, indicativamente su Pro il tetto vale circa 1.500 riscritture al mese.